lunedì, 14 luglio 2008

Ci sono due amici miei che si sposeranno a breve. Si amano e questo è molto bello. Anch'io vorrei innamorarmi di nuovo. Però sposarsi (per la seconda volta per di più): perché? Magari invitando gli amici presenti al precente matrimonio ( i parenti sono sempre gli stessi: non è possibile cambiarli)... Non ditemi che le ragioni per cui si fa sono solo di carattere pratico, ormai gli eventuali futuri figli sarebbero comunque tutelati..Davvero non  capisco...  A me piace pensare che ogni storia d'amore sia unica e irripetibile, abbia un proprio percorso, necessariamente diverso da quello precedente... Se mai dovesse capitarmi, quanto meno sceglierei un rito differente (ma no, no...credo che farei a meno di un rito ufficiale. Mi piacerebbe una promessa sussurrata, ecco. Segreta). Certo, se ci sono interessi economici di mezzo...

Insomma, i secondi (terzi, quarti, etc.) matrimoni mi fanno tristezza... Sono all'antica? ...Vivo fuori dalla realtà?... Sbaglio?

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categoria:amore
sabato, 28 giugno 2008

Le parole di una scrittrice, per tutti noi.

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e chi non cambia colore dei vestiti, chi non parla e chi non conosce.

Lentamente muore, chi fa della televisione il suo guru, chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i', piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in sé stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare.

Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima d'iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordiamo sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare(Martha Medeiros) 

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categoria:parole, poesia, riflessioni, vita
giovedì, 05 giugno 2008

Una riflessione sul valore delle parole

"Le parole (...) sono fuochi di memoria, segnali di trasmissione, transiti tra passato e presente (...) Le parole, come è noto, sono sapienti di per sé e per questo, ogni volta, prima ancora di pronunciarle bisognerebbe ascoltarle: come all'inizio. Infatti, non sono nostre, ma ci sono state donate, le abbiamo apprese. (... ) Nel tempo della chiacchiera (...) il lavoro sulle parole è anche azione morale: lavorare su di esse significa sottrarle all'equivoco..." (Salvatore Natoli, "Parole della filosofia", Feltrinelli)natura

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categoria:parole, filosofia
giovedì, 08 maggio 2008
GIGLIO GROVIGLIO
di Adriana Libretti 
 
Amore che mi sei morto
nella pancia
e non ti sono madre
e non sei figlio
di un’altra
l’amoroso giglio
eppure figlio amato
per vent’anni
di un amore incestuoso
sanguinante dei sogni
che sognavi
e m’impedisti
il ventre di riempire
di figli somiglianti
al tuo sembiante
tu che giammai volesti
essermi padre
quand’io desideravo
esserti figlia
amore che aggroviglia
mia gramigna
rosso giglio infestante
amato fiore.
l
 Disegno di Angelo Ruta
 
 
 
                                               
 
                             
 
 
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categoria:amore
martedì, 22 aprile 2008

Apri la bocca solo se sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio.

(Proverbio arabo)corpi

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categoria:silenzio, danza
domenica, 30 marzo 2008

E' recentemente uscito in Francia un saggio filosofico, intitolato "Breviaire de la Betise", Gallimard Editore. L'autore, Alain Roger, si propone di mettere a fuoco l'argomento 'stupidità'. Secondo lui, all'orgine del pensiero stupido, ancora prima della nascita del pensiero razionale, starebbe l'aspirazione, o per meglio dire l'ossessione, in taluni costante, di volere trarre ad ogni costo conclusioni certe e definitive. In effetti, alle verità assolute bisogna sempre guardare con il massimo sospetto. La vita è incompiutezza, trasformazione, movimento, anche se tutti noi ci ostiniamo spesso a incasellare, alla ricerca di ordine e di tranquillizzanti risposte. Ma la vita è caos, mistero. Bene sanno esprimere questo gli haiku, componimenti poetici giapponesi formati da diciassette sillabe. Scrive Issa (1763- 1827):

Sta come il pesce

che ignora l'oceano

l'uomo nel tempo.

 pampini

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categoria:pensieri, poesia, vita, filosofia
lunedì, 17 marzo 2008

tibet_flagLA SITUAZIONE IN TIBET E' GRAVE, NONOSTANTE LA PROTESTA DEI MONACI SIA STATA PACIFICA! I LAMA CHIEDONO DI FAR GIRARE QUESTO MESSAGGIO TRA TUTTI I BUDDHISTI E SOSTENITORI PERCHE' VENGANO RECITATI MILLE MANTRA

OM MANI PEME HUNG (pronuncia tibetana di OM MANI PADME HUM).

*** 

AIUTIAMO IL TIBET

(Lettera di un amico di cammino spirituale)

 Un nuovo ed orrendo genocidio sta avvenendo in Tibet in questi giorni.
 I mezzi di informazione non sanno, o non vogliono sapere, o hanno paura di
sbilanciarsi, quello che sta accadendo realmente a Lhasa ed in tutto il
Tibet. Quando parlano di circa 80 morti, o se citano le fonti cinesi parlano
di 10 morti (!), non hanno idea di quanto siano lontani dalla realta'. Ora
noi siamo a Kathmandu, Nepal; ieri, domenica 16 marzo, un nostro amico
Tibetano e' riuscito a parlare con suo fratello a Lhasa. Il fratello gli ha
detto di aver assistito personalmente ad uno dei tanti massacri: UNA FOLLA
DI CIRCA 300-400 TIBETANI E' STATA CIRCONDATA DALL'ESERCITO IN UN'AREA
DIETRO IL POTALA ( L'ANTICA RESIDENZA DEL DALAI LAMA A LHASA), E LUI LI HA
VISTI MASSACRARE TUTTI A MITRAGLIATE!!!
 Se questo e' un episodio, (che non sapremo mai dai media), quanti altri ne
stanno accadendo in tutto il Tibet?
 Cio' che viene riferito dai media e' solo una frazione della realta', e'
sempre cosi.
 In Tibet si sta nuovamente consumando il tentativo di far tacere per sempre
un popolo innocente, un popolo che non ha altro scopo che coltivare il
proprio intento spirituale.
 Una cultura unicamente devota alla Saggezza, a che ritiene la Compassione
il potere piu' grande e definitivo.
 Tutto cio' e' percepito dal governo cinese, nella loro follia di potere e
dominio, nella loro ottusita' cieca e senza senso, come una grande minaccia.
Per questo non hanno esitato, e non esiteranno, a farli tacere e
distruggerli in ogni modo.
 
 Vi prego di aiutare il Tibet con ogni mezzo, e di far sapere con tutto lo
sforzo possibile da ognuno di noi, cio' che sta realmente accadendo.

                                     Kathmandu', 17 marzo.

      (Lettera firmata).

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categoria:tibet
sabato, 01 marzo 2008

ballando di nascosto

BALLANDO DI NASCOSTO

drammaturgia e regia di Angelo Ruta, da un'idea di M.Carpaneto

con Maria Carpaneto, Adriana Libretti, Cristina Liparoto

alla fisarmonica Davide Vendramin

Sabato 8 marzo 2008- ore 21.00- Teatro Sociale di Como, Sala Bianca

 

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categoria:teatro
sabato, 16 febbraio 2008

CONTRO I NUOVI ATTACCHI ALLA 194 E ALL'AUTODERMINAZIONE DELLA DONNA COLLEGATI E FIRMA:

www.firmiamo.it/liberadonna

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categoria:petizioni
venerdì, 15 febbraio 2008

Abbiamo fondato un'associazione. Si chiama Arcaduemila.

Si occuperà prevalentemente di teatro, musica, danza, ma fornirà anche altri servizi (scenotecnica, biblioteca, counselling, mensa). Cercherà (speriamo di trovare presto una sede) di andare a colmare quel vuoto che spesso sta attorno a bambini, adolescenti e anziani.

Ieri sera, in occasione del famigerato "San Valentino", si è svolta al METAMORPHOSI THEATRE di Milano la prima iniziativa dell'Associazione. Sono state messe in scena alcune delle mie "Lettere a un cretino". Serata piacevole, mi pare, con tanto di lauto buffet: il pubblico sembrava molto soddisfatto. Chissà che questo inizio non ci porti bene!

mandala

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